LAVORAZIONE
Dal 1980 una produzione di articoli personalizzati con la professionalità e il designer qualificato del nostro staff
VARIE FASI DELLA LAVORAZIONE
fase della lavorazione al tornio
fase della rifinitura
fase della spugnatura
fase della pressatura
fase della decorazione
fase della cottura
DALL'ARGILLA ALLA CERAMICA
L’argilla o la creta esiste già formata in sedimenti naturali, essi sono di due tipi: di argille primarie o secondarie, per le prime si tratta di argille formatesi e rimaste sempre sullo stesso posto, queste sono formate quasi esclusivamente composte da caolini. Per quelli di secondo tipo, invece, si tratta di sedimenti trasportati da agenti atmosferici, e depositatosi in altri posti. Durante questi spostamenti le argille si sono unite ad altre sostanze organiche e impurità minerali, che con la loro presenza hanno dato origine ad argille di diverso tipo, variandone sia il colore che le caratteristiche.
La nostra azienda utilizza sia la terraglia che la terracotta:
La prima è un impasto che dopo la cottura diventa bianco. Questo impasto è molto usato per la produzione di oggettistica, quale, vasi, basi lampada, sottovasi, scatole posacenere, cornici e molto altro, data la sua facile colabilità. Si presta molto bene al decoro sotto cristallina, per la sua superficie bianca e per lo stesso motivo e adatto alla invetriatura sia con vernici colorate che con smalti. Con l’impasto umido si potranno apprezzare la plasticità e la sua levigabilità. Riguardo ai difetti della terraglia, essa può dare problemi nella fabbricazione di piastre perché tende ad incurvarsi, in gergo “si imbarca”, poi sulla preparazione di grossi pezzi con impasto umido se restano intrappolate dentro delle bolle d’aria, durante la cottura facilmente faranno rompere il pezzo, un’altro difetto e che in pezzi con spessori diversi a causa dell’essiccamento e perciò del ritiro in tempi diversi, tende a rompersi.
La seconda è un impasto quasi del tutto naturale e dopo la cottura si presenta nelle varie tonalità del rosso marron, si presta molto bene al modellato data la sua ottima plasticità, i difetti che si possono riscontrare sono gli stessi della terraglia però in forma minore. Questo impasto si può rifinire bene a smalto oppure, sfruttare il bel colore naturale solo lavorando sulla superficie, levigandola o al contrario rendendola più rugosa e creando cosi dei decori di grande effetto, sfruttando il contrasto di luci ed ombre sulla superficie. E’ molto usato nell’industria del vasellame per fioristi e anche nei decori e arredamenti di interni, specie di stile rustico e comunque anche nell’arredo moderno trova la sua giusta collocazione. Questo impasto inoltre è il più usato dai modellatori per ricavarne i modelli da cui poi trarne lo stampo.
La lavorazione avviene mediante tornio,colaggio o pressatura.
La lavorazione al tornio è usata soprattutto per la produzione di vasellame in cui vi sia una simmetria rispetto all'asse di rotazione. Il tornio è un formato da un supporto girevole, simile ad un piatto la cui velocità viene stabilita tramite un pedale, come nel tornio antico, o tramite motorino regolato da reostato, ai giorni nostri.
Si pone una data massa di argilla al centro del piatto girevole, avendo cura di posizionarla perfettamente in centro. Quindi si modella con uso delle mani o di altri strumenti mentre si regola la rotazione del tornio stesso. La massa di argilla che si è deciso di usare all'inizio deve essere sufficiente a formare tutto l'oggetto, dal momento che non è possibile aggiungerne in corso d'opera senza pregiudicare la forma data con la modellazione.
Il colaggio si ottiene facendo sciogliere l’argilla in acqua e una sostanza che ne aiuti la fluidità, (di facile reperibilità in negozi specializzati), la sua densità si può misurare o con un densimetro oppure immergendo un dito sul liquido e sollevandolo fuori, si osserverà la sua viscosità, che deve essere inferiore a quella del miele. Con l’impasto liquido si possono colare degli oggetti sagomati su stampi in gesso. Quando la barbottina è dentro lo stampo, l’acqua in essa contenuta viene assorbita dalla parete di gesso, vengono così attratte anche le particelle di argilla che stratificandosi le une sulle altre formano uno spessore, che in circa 40 minuti raggiunge i quattro millimetri. Quando si sarà formato lo spessore voluto si andrà a vuotare il rimanente, in modo che resti all’interno dello stampo l’oggetto formato da un eguale spessore in tutta la sua superficie. Dopo circa 4-5 ore, si potrà estrarre dallo stampo perché la sua consistenza sarà tale da permettergli di sostenersi da solo. L’oggetto così ottenuto, verrà rifinito togliendo la sbavatura che si è formata sui punti di giuntura dello stampo, questo dovrà essere fatto con una lancetta e le righe che rimarranno verranno tolte con una spugna umida. Questa rifinitura deve essere fatta quando il pezzo avrà una solidità tale da non schiacciarsi con la pressione delle mani. Questa tecnica è molto usata nelle produzioni artigianali perché permette di foggiare anche oggetti molto complicati che altrimenti si potrebbero solo fare a mano.
La nostra azienda utilizza sia la pressa meccanica che a mano.
Dopo questi processi c’è la fase dell’essiccazione, smaltatura, decorazione e cottura.
IL NOSTRO TEAM
Passione e professionalità per soddisfare le esigenze dei nostri numerosi clienti
ALCUNI NUMERI DELLA NOSTRA ATTIVITA'
Our company history and facts
I should be incapable of drawing a single stroke at the present moment; and yet I feel that I never was a greater artist than now.
Design & development process demonstration
A wonderful serenity has taken possession of my entire soul,like these sweet mornings of spring which I enjoy with my whole heart.
BOMBONIERE